Risponde mammà.

Qualche sera fa, alla festa della mia nipotina 18enne, una mamma si avvicina con sua figlia e mi chiede il tubo sparacoriandoli per sua figlia che, poverina, al momento della distribuzione era attaccata al buffet (e al cordone ombelicale). Quella bambina ha tra i 7 e i 9 anni e non ho mai sentito la sua voce. Non ho proferito verbo e guardando la madre negli occhi ho allungato il tubo alla bambina con uno sguardo che diceva una cosa sola:

(tu, madre) sei patetica.

Tempo fa, lessi un articolo di Giovanna Cosenza che ancora mi frulla in testa. Racconta di ragazzi accompagnati dai genitori a colloqui di lavoro.

“li accompagnano, li aspettano fuori, addirittura entrano con loro”.

Davvero vogliamo far crescere adulti attaccati al cordone ombelicale di mamma (e papà)? Davvero vogliamo insegnare a questi piccoli umani a non cavarsela da soli quando saranno adulti?

Sono pronta a scommettere che qualche mamma penserà (e magari me lo dirà) che io non possa capire perché non ho ancora figli e che quando sarò mamma farò uguale.

Perché ve lo racconto? Perché possiate abbattermi se mai farò una cosa del genere quando sarò mamma. Però, credetemi se vi dico che non lo farò.

A oggi, faccio solo la zia (sporadicamente). Cerco di dare un esempio. Parlo con loro, dò la mia opinione e spiego loro le cose. Soprattutto a quello piccolo, che ha 6 anni. E credetemi: capisce.

Ringrazio anche lei, che è mamma, e che certe cose non le sopporta proprio come me, che mamma non sono ancora:

Schermata 2014-07-21 a 09.28.52

 

PS: quando la festeggiata è arrivata, quella bambina non ha fatto scoppiare i coriandoli.

 

 

 

 

 

Tatiana Cazzaro
copywriter relazionale e communication strategist
Da bambina scrivevo sui muri. Oggi scrivo dappertutto. Mi occupo di scrittura, strategie di comunicazione e formazione. Aiuto le persone e le imprese (che sono fatte di persone) a scoprire un modo nuovo di comunicare e raccontarsi, che parte da chi vogliono diventare.
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